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Il 30 aprile era la giornata internazionale del jazz, International Jazz Day. Si celebra dal 2011, deciso dall’UNESCO. Io in realtà non credo nelle giornate dedicate agli argomenti, giornate delle donne o giornate dei nonni o giorata della pace o non lo so. Per me è importante pensare, celebrare ed esserne consapevole tutti i giorni! Ma penso che queste giornate dedicate servono per far riflettere le persone e incoraggiarle a fare qualcosa anche per solo un giorno!
Ieri c’erano tantissimi eventi a Genova, come in tutto il mondo. Uno di questi eventi era alla Biblioteca Universitaria in via Balbi, con un programma che è iniziato sin dalla mattina con la presentazione della storia del jazz con Rodolfo Cervetto e Antonello Mura a ragazzi del liceo e delle scuole medie di Genova. Poi nel pomeriggio c’è stato un concerto con l’intervento sempre di Rodolfo Cervetto, che ha raccontato la storia del jazz e la storia della segregazione razziale in America facendo scoprire a noi spettatori non solo dei particolari aneddoti che non sapevamo sui pezzi standard del jazz come take A train, love supreme, ma anche la sua capacità di essere un interessante oratore. Con le sue parole mi ha portato a riflettere… credo un po’ a tutti i presenti ieri pomeriggio in quella sala meravigliosa della biblioteca, grazie al direttore del BUGE, Paolo Giannone.
A me il jazz piace tantissimo, credo nel jazz, credo nell’improvvisazione! Ho sempre immaginato il mondo come un palco dove i musicisti sono in armonia, ascoltandosi gli uni con gli altri, sostenendoci creano la pace! La vita è un’improvvisazione, se riusciamo a creare questa armonia come fanno i musicisti che creano cose meravigliose e quell’armonia che c’è tra di loro, quel guardarsi e capirsi a vicenda, potremmo creare una cosa unica e meravigliosa, è veramente incredibile. È quello che credevo io nel mondo quando ero giovane, che sarebbe diventato così, le persone tra di loro, come i musicisti, si sarebbero capite, comunicando e aiutando a migliorare le cose. E invece sappiamo com’è diventato il mondo adesso!
Grazie ai musicisti, Rodolfo Cervetto alla batteria, Riccardo Barbera contrabasso, Fabio Verrnizzi al pianoforte e Simona Bondanza alla voce, per i momenti magici, senza dimenticare la bravura di Patrizio Colotto che ha trasformato la musica in disegno, dando un aspetto visivo alle emozioni che erano arrivate ai nostri cuori.…
by Sibel Portella

