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Suoni, parole, ritmi del mondo - XIII Edizione

Nella meravigliosa cornice di Villa Bombrini a Genova Cornigliano, si é svolta la XIII edizione della rassegna “Suoni, parole, ritmi del mondo” organizzata dall’Associazione Jazz Lighthouse, grazie al sostegno di Società Per Cornigliano. 
4 concerti distribuiti sui 4 venerdì di febbraio e capaci di restituire un articolato panorama legato-soprattutto-al jazz italiano. 
Ha inaugurato la rassegna il duo di Fabio Buonarota ( trombettista del gruppo di Mario Biondi) e Roberto Olzer( storico pianista del quartetto di Max de Aloe, altro protagonista della rassegna), dove il lirismo di Olzer si fonde perfettamente con il suono caldo e avvolgente del trombettista milanese. Protagonista del secondo concerto un altro lombardo doc ovvero l’armonicista cromatico (in Questo caso anche fisarmonicista) Max de Aloe, grande amico del Festival, dove più volte ha portato i suoi vari progetti sonori. Venerdì 13 febbraio é stato il caso del concerto "Saudade" con la violoncellista brasiliana Marlise Goidanich. Un duetto sicuramente originale che ha trasportato il pubblico in un viaggio tra  sonorità carioca e tanghi, valzer classici e composizioni originali. "Waterloo" era il titolo della terza serata ma tutto é stato tranne che una sconfitta! Pubblico entusiasta per il meraviglioso interplay tra Il sassofono di Antonio Marangolo e la tromba di Andrea Paganetto, mentre Claudio Bellato creava paesaggi sonori con effetti e  loop station dalla sua chitarra e Rodolfo Cervetto tirava le fila di ogni improvvisazione con una classe e un divertimento coinvolgente. Il tutto condito dalle stralunate storie di un Marangolo in grande spolvero. 
Chiusura il venerdì successivo con la cantante francese Marie Foessel e il suo quartetto, in un vibrante  omaggio alle canzoni di  Paolo Conte. 
Quattro concerti, gratuiti e di ottimo livello, che hanno fatto registrare il tutto esaurito ( anche con qualche persona in piedi, nell atrio, per  ilsuperamento dei posti a sedere regolamentari) e che dimostrano, una volta di più, quanto sia il bisogno di musica di qualità e come questa vada aiutata nelle produzioni e nelle rappresentazioni.
Antonello Mura