Infant Eyes
Recorded, mixed and mastered on November 6, 2024 at Artesuono Recording Studios, Cavalicco (Udine), Italy,
by Stefano Amerio. Cover photo by Diego Landi.
Graphic Art by Giorgio Finamore.
"Wayne Shorter è stato uno dei sassofonisti e compositori più influenti del ventesimo secolo. Paolo Vianello e Gigi Sella si sono posti da subito la domanda su come avvicinarsi alla sua musica e darle nuova vita con una registrazione. La loro ricerca, dopo le molte sessioni di prova effettuate, ha via via rivelato l’importanza dello spazio che nasceva dall’assenza di una sezione ritmica. L’ascolto reciproco è così diventato un elemento centrale del duo. Ciò che è emerso da questo lungo e paziente processo esplorativo è frutto sia di un profondo “interplay” sia di una lettura intimistica delle composizioni del sassofonista americano, alla ricerca di un costante equilibrio tra densità e spazio. «Infant Eyes» è la risposta a queste domande e riflette il rispetto e l’attenzione con cui i due jazzisti veneti hanno affrontato solo una piccola parte del vastissimo repertorio di Shorter. La scelta si è concentrata soprattutto sul periodo formativo di un musicista appena trentenne ma già compositore personale e prolifico, passato nel 1964 dai Jazz Messengers di Art Blakey – per i quali ha scritto This Is for Albert – al quintetto di Miles Davis, cui ha regalato, fra le altre, la bellissima ma poco frequentata Limbo. I suoi primi album da leader, incisi tutti per Blue Note, da «Night Dreamer» (da cui sono state tratte il brano omonimo e Black Nile) a «Adam’s Apple», passando per «JuJu» e «Speak No Evil» (che contiene lo splendido tema che dà il titolo a questo disco), sono diventati pietre miliari del jazz degli anni ’60. L’unica eccezione è rappresentata da Ana Maria – presente nel capolavoro «Native Dancer», registrato nel 1975 con Milton Nascimento – una struggente ballad dedicata alla moglie Ana Maria Patricio, portoghese, che sarebbe morta in un incidente aereo nel 1996. Paolo Vianello è un pianista che sa coniugare una tecnica raffinata ad una non comune sensibilità musicale. È molto attivo sia nella scena del jazz che in quella del pop di qualità. Ha infatti suonato a lungo con Sergio Caputo, ma anche con Ornella Vanoni e Gino Paoli. Gigi Sella, da oltre trent’anni figura di spicco del jazz veneto, è un sassofonista poliedrico che predilige però il soprano. Non è nuovo a questo tipo di formazione, dal sapore cameristico – nel 2003 ha pubblicato sempre per Caligola «Warm Up», affiancato dal pianoforte di Marco Ponchiroli – che esalta meglio di ogni altra il suo intenso e raffinato lirismo."
Musicisti e strumenti
Gigi Sella - soprano sax
Paolo Vianello - piano
Titoli dei brani, durata e compositore
- Ana Maria - 5:31
- Black Nile - 6:14
- El Gaucho - 4:13
- Infant Eyes - 5:13
- Night Dreamer- 6:56
- Yes or No - 6:40
- Fee–Fi–Fo–Fum - 5:17
- This Is for Albert - 5:50
- Limbo - 3:37
All compositions by Wayne Shorter
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