Ελπίδα (Elpida)
Produced by Music Studio and Maurizio Bizzochetti, Dodicilune. Live recorded 6 December 2025 by Claudio Boschetti at Grand Hotel Billia, Saint Vincent (Ao), Italy. Mixed and mastered 20 January 2026 by Mario Bertodo at SMC Recording Studio, Ivrea (To), Italy.
Cover photo by Cristina Marinelli. Photos by Ezio Genitoni.
“Enten Eller è, dallo scorcio degli anni ’80, quando Massimo Barbiero ne strutturò il nucleo, una creatura sonora inquieta e vitale, in un mondo di note, quello del jazz contemporaneo, che le ragioni di mercato molto spesso vorrebbero acquiescente, meramente decorativo e atonico. Enten Eller vive, e bene, nelle terre di Nessuno, cioè di Ulisse – Odisseo, il navigatore che non esaurisce mai i propri peripli, che mette in conto l’imprevedibile, l’incommensurabile, e ogni occasione che richieda uno scatto ulteriore della fantasia. Lo stillicidio implacabile dei decenni ci conferma che ogni tappa del gruppo in cui le forze del quartetto abbiano di volta in volta operato con le proprie energie, sempre più affinate e a fuoco, o cercato e trovato sponda in altre presenze su affini ma non identiche estetiche, mantiene nel tempo una freschezza dialettica di forze, un’originalità di proposta che è, questa sì, vera e assoluta contemporaneità. È successo, tra gli altri, con Tim Berne, con Achille Succi, Lauro Rossi, Javier Girotto. Enten Eller abita sempre comunque il presente, perché ogni affondo musicale è una ricerca di mattoni per il futuro, facendo tesoro, in un continuum mai interrotto, delle tecniche costruttive e delle solide fondamenta di chi ha operato prima in un altro presente che è diventato a propria volta futuro, e che ora chiamiamo passato solo perché ce lo raccontano i calendari, non le ragioni intessute nelle fibre di questa musica, il jazz senz’altra etichetta. A proposito della quale ha ben detto Max Harrison che “Né può ignorare il proprio passato, né ripeterlo”, come copia conforme. E aggiungeremo anche una frase di Jean-Claude Izzo: “È al futuro che bisogna fare le domande”. La domanda al futuro in Elpida Barbiero, Maier, Mandarini e Brunod hanno giustamente scelto di rivolgerla a un compagno di viaggio che decenni ne ha attraversati molti, più di loro, con sagacia, sprezzatura, ironia, ineccepibile padronanza strumentale, idee e progetti elegantemente spiazzanti in continua effervescenza: Gianluigi Trovesi. Uno che quando suona ti fa assaporare con le sue ance fatate antichi, corposi profumi di storia musicale popolare, ed al contempo ti proietta in un un’ennesima terra di nessuno incastonata nel presente, ma con la residenza nel futuro, dove tutto può, o potrebbe, accadere. Esattamente quanto piace ad Enten Eller, da un quarantennio. Questo non è un disco, ma un viaggio. È fornita la tempistica, non la geografia degli approdi, e non ci sono controllori. Ognuno si costruirà, con la propria mappa interiore, l’itinerario.”
Liner notes a cura di @Guido Festinese.
Musicisti e strumenti
Alberto Mandarini - tromba, flicorno
Maurizio Brunod, guitars
Giovanni Maier, double bass
Massimo Barbiero - batteria, percussioni
guest
Gianluigi Trovesi, alto sax, alto clarinet
Titoli dei brani, durata e compositore
1) Boule de Suif (M.Barbiero) -
2) 7/13 (A.Mandarini) -
3) Enten Eller (M.Brunod) -
4) Alcides mood (A.Mandarini) -
5) Noparietto (G.Trovesi) -
6) Non lo so (M.Barbiero) -
7) Aquarius (M.Barbiero) -
8) Sud (W.Leonardi) -
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