Koro Kurt
Recorded at Marzi Recording Studio, Riccione (Rimini) on October 26/27/28,2025; mixed and mastered at Studio della Giraffa, Cagliari in Decembre 2025.Sound engineer by Marti Jane Robertson.
Photo by Pietro Galvani. Graphic art by Giorgio Finamore.
Il Koro Almost Brass è una formazione atipica, specie nel mondo del jazz. È in qualche modo assimilabile al quintetto di ottoni della musica classica, da cui si distingue per aver sostituito la seconda tromba con il sax alto di Cristiano Arcelli, che ne è anche l’arrangiatore. Se nel disco del debutto aveva affrontato il repertorio di Thelonious Monk, Koro si confronta in «Koro Kurt» con uno dei grandi compositori del ‘900, Kurt Weill (Dessau 1900 – New York 1950). Dopo aver composto alcuni dei suoi capolavori in Germania, dov’era nato da genitori ebrei, e due anni trascorsi in Francia, stabilitosi dal 1935 negli Stati Uniti Weill ha saputo integrare nella propria musica elementi jazzistici, creando un linguaggio accessibile e moderno, capace di parlare tanto ai teatri di Broadway quanto al cinema di Hollywood. Il suo universo musicale si colloca dunque al crocevia tra colto e popolare, tra jazz e musica contemporanea, tra Europa e Stati Uniti. Alcune canzoni dei suoi musical sono diventate fra gli standard più frequentati dai jazzisti.Se costruire un ponte fra jazz, musica improvvisata per eccellenza, e musica colta, interamente scritta, è uno dei principali obiettivi del Koro, il progetto dedicato a Kurt Weill rappresenta un’occasione ideale per tentare di realizzarlo. Cristiano Arcelli non si è limitato a rivisitare sei brani del compositore tedesco, ma ne ha composti altri tre ispirati al suo stile, aiutato in quest’impresa da musicisti straordinari che rispondono al nome di Fulvio Sigurtà, Massimo Morganti, Giovanni Hoffer e Glauco Benedetti. Il gruppo ne ha quindi commissionati altrettanti – prassi questa mediata dalla musica classica – ai compositori Stefano Bellon, Roberto Martinelli e Mauro Montalbetti. Dei sei brani di Weill ben quattro appartengono agli anni americani – da September Song del 1938 a Lost in the Stars del 1949 – uno, Youkali, è nato durante il breve soggiorno francese, mentre soltanto la celeberrima Mack the Knife, tratta da «L’opera da tre soldi», lavoro di teatro e musica del 1928, su testi di Bertold Brecht, appartiene al periodo tedesco.
Musicisti e strumenti
Cristiano Arcelli - alto sax
Fulvio Sigurtà - trumpet, flugelhorn
Giovanni Hoffer - French horn
Massimo Morganti - trombone
Glauco Benedetti - tuba
Titoli dei brani, durata e compositore
- Youkali (K.Weill) - 2:20
- People of Youkali (C.Arcelli) - 2:45
- Kabarett (R.Martinelli) - 4:51
- September Song - (K.Weill) - 3:41
- It’s Raining (M.Montalbetti) - 4:37
- This Is New (K.Weill) - 1:03
- Danza dell’uomo comune (C.Arcelli) - 0:41
- Kurt Weill Commentaries (S.Bellon) - 5:28
- A Lifeboat for Kurt (C.Arcelli) - 1:52
- My Ship (K.Weill) - 1:50
- Mack the Knife (K.Weill) - 4:16
- Lost in the Stars (K.Weill) 6:34
All arrangements by Cristiano Arcelli
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