Enrico Rava

Photo by Roberto Cifarelli

Photo by Roberto Cifarelli


Trombettista (Trieste, 1939).
Ci sono musicisti che attraversano la storia del jazz e altri che, in qualche modo, contribuiscono a scriverla. Enrico Rava appartiene a entrambe le categorie. Scopre la tromba negli anni Cinquanta e, ancora giovanissimo, entra in contatto con il jazz americano. La sua formazione passa presto attraverso le esperienze più radicali della musica contemporanea: negli anni Sessanta collabora con Gato Barbieri e Steve Lacy, per poi trasferirsi a New York nel 1967. Nella città che in quegli anni rappresenta il cuore pulsante dell’avanguardia jazz incontra e suona con musicisti come Cecil Taylor, Don Cherry, Roswell Rudd, Carla Bley e molti altri. È un’esperienza decisiva. Rava assorbe la libertà del free jazz, la ricerca timbrica dell’avanguardia e la lezione della grande tradizione afroamericana, trasformandole in un linguaggio profondamente personale. Il suo stile, lirico e insieme inquieto, mette al centro il suono della tromba, la melodia e il valore espressivo del silenzio. Tornato in Europa, costruisce una carriera di straordinaria continuità, diventando una delle figure di riferimento del jazz europeo. Nel corso dei decenni attraversa linguaggi e formazioni diverse, senza mai smettere di confrontarsi con musicisti di generazioni differenti. Da Joe Henderson ad Archie Shepp, da Pat Metheny a Michel Petrucciani, fino a Stefano Bollani e Gianluca Petrella, i suoi incontri raccontano una storia del jazz fatta di dialogo, ascolto e continua reinvenzione. La sua discografia riflette questa inesauribile curiosità: dall’avanguardia degli esordi alle grandi formazioni, dalle riletture della tradizione italiana alle collaborazioni con i giovani talenti. Anche l’opera entra nel suo universo musicale, come nel progetto Rava l’opera va, dove melodie di Verdi, Puccini e altri compositori vengono attraversate dalla sensibilità dell’improvvisazione jazz. Quella di Enrico Rava è, in definitiva, una ricerca sul suono e sulla libertà. Una ricerca che non ha mai avuto bisogno di rompere con la tradizione per guardare avanti. Al contrario, è proprio nel dialogo tra memoria e futuro, tra melodia e improvvisazione, tra rigore e sorpresa, che Rava ha costruito una delle voci più riconoscibili del jazz italiano ed europeo. Dopo oltre sessant’anni di musica, la sua tromba conserva ancora la capacità di sorprendere. Ed è forse questo il segno più autentico di una grande carriera: continuare a cercare, continuare ad ascoltare, continuare a suonare come se ogni concerto potesse ancora essere il primo.
@wikijazz

Discografia

As Leader / Co-Leader:
2005 - La dolce vita, Giovanni Tommaso / Enrico Rava Quartet, CAM Jazz 
1988 - Volver, Enrico Rava / Dino Saluzzi Quintet, ECM Records

I vostri commenti

Non ci sono ancora recensioni per questa pagina

Il campo COMMENTO è obbligatorio
Il campo FIRMA è obbligatorio
Il campo EMAIL è obbligatorio

Inserisci il tuo nome per firmare il commento. La tua email non sarà mostrata al pubblico.