Maè

Roberto De Nittis
Caligola Records
2023

Live recorded on 28th, 29th and 30th June 2022 at Auditorium of Conservatory Umberto Giordano,Foggia, Italy. Recorded and mixed by Lorenzo Sementili. Mastered by Tommy Bianchi Mastering. Produced by Roberto De Nittis, Conservatory Umberto Giordano and Caligola Records. Artwork by Carmine Bellucci.


A quattro anni da «Dada», grazie a cui vinse nel 2019 il referendum del mensile Musica Jazz come miglior nuovo talento, Roberto De Nittis torna a far parlare di sé con un altro lavoro originale, «Maè», dedicato al compositore Umberto Giordano ed al suo controverso rapporto con Foggia, che abbandonò dal 1892 al 1928. Nel conservatorio che poi gli è stato intitolato il nostro pianista, classe 1985, ha completato gli studi classici prima di trasferirsi a Rovigo, dove oggi vive, per studiare jazz con Marco Tamburini e Stefano Onorati. Cercando di immaginare le emozioni che Giordano proverebbe oggi tornando nella sua città sono così nate nove composizioni. Questi nuovi brani, insieme alla ripresa di Oneiroi, già presente in «Dada» e qui ghost–track del disco, vengono eseguiti da un trio jazz completato da due amici–musicisti come il contrabbassista Riccardo Di Vinci ed il batterista Marco Soldà, insieme all’Orchestra Sinfonica Young del Conservatorio Giordano diretta da Andrea Palmacci. Si è così creata una riuscita commistione fra linguaggio classico e jazzistico, che rispecchia il personale percorso artistico del leader ed il suo talento sia di pianista che di arrangiatore e compositore. Difficile stilare una graduatoria fra i dieci brani che sono sì separati tra loro, ma allo stesso tempo legati in modo organico e coerente come parti di un’unica suite, simile per certi versi anche alla colonna sonora di un film immaginario che racconta di un variegato viaggio cui non sono estranei né Nino Rota né Henry Mancini. Il valzer de La banda colta, La ballada di Giordano, Struscio e la festosa Bancarelle sono brani strettamente legati a Foggia e rimandano a tradizioni locali o a dei luoghi precisi; Madìa, Don Gaetano (impreziosita da un assolo del fagotto), Umbè e Napoletana (con un coinvolgente assolo del clarinetto di Zoe Pia filtrato dall’elettronica) raccontano invece la sfera affettiva di Giordano, mentre Maè, brano che dà il titolo al disco, abbreviazione di Maestro, è un ritratto del compositore e allo stesso tempo una felice sintesi di tutto l’album.

Musicisti e strumenti

  • Roberto De Nittis - Steinway & Sons D274 piano, toy piano
  • Riccardo Di Vinci - double bass
  • Marco Soldà - drums
  • Orchestra Sinfonica Young of Conservatory Umberto Giordano conducted by Andrea Palmacci
    Special guests:
  • Zoe Pia - clarinet on track #9
  • Francesco Pio Russo - bassoon on track #5

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Titoli dei brani, durata e compositore

  1. La banda colta
  2. La ballada di Giordano;
  3. Bancarelle
  4. Madìa
  5. Don Gaetano
  6. Umbè
  7. Maè
  8. Struscio
  9. Napoletana
  10. Oneiroi (ghost track)

All music, composed and arranged By Roberto De Nittis
 

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