Stefano Bagnoli
Batterista e compositore (Milano, 17/02/1963).
Cresce in una famiglia dove il jazz è già una presenza importante. Il padre Gigi e lo zio Carlo Bagnoli sono tra i fondatori della Milan College Jazz Society e, fin da giovanissimo, Stefano respira quella cultura fatta di ascolto, concerti, dischi e incontri. A quindici anni comincia a suonare professionalmente: è l’inizio di un percorso che attraverserà oltre quattro decenni di storia del jazz italiano e internazionale Un percorso ricco di incontri con alcuni dei protagonisti più importanti del jazz italiano e internazionale, da Enrico Rava, Franco Cerri e Gianni Basso a Clark Terry, Johnny Griffin, Tom Harrell, Joe Lovano e Uri Caine. Dal 2004 fa parte del Paolo Fresu Devil Quartet, mentre per molti anni ha affiancato Enzo Jannacci, muovendosi con naturalezza tra jazz, canzone d’autore e differenti linguaggi musicali. La sua particolare sensibilità per le spazzole gli è valsa il soprannome di “Brushman”. Nel suo modo di suonare ritmo, dinamica, silenzio e colore diventano elementi di un unico racconto musicale, sempre fondato sull’ascolto e sul dialogo con gli altri musicisti.Accanto all’attività concertistica e discografica, Bagnoli è da anni impegnato nella didattica e nella formazione. Docente e autore di materiali dedicati alla batteria jazz, ha rivolto una particolare attenzione ai giovani talenti, promuovendo progetti e occasioni di incontro capaci di trasmettere non solo la tecnica, ma anche la cultura e la libertà del jazz. Una carriera costruita, in fondo, sulla curiosità: quella di chi continua ad ascoltare, incontrare musicisti e cercare nuove possibilità dentro il tempo.
@wikijazz
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